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La Rivoluzione Industriale 4.0: che cos’è, quali innovazioni comporta e quali sono gli incentivi per il mondo del lavoro

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Ben ritrovati sul blog di Archimede, società specializzata nelle soluzioni per l’ottimizzazione della forza lavoro e nei software per la gestione dei turni di lavoro.

L’industria 4.0 – dicitura nata un decennio or sono in ambito tedesco – è ancora oggi un fenomeno di non completa definizione e in perenne evoluzione, fondamentale da conoscere per imprenditori e manager che intendono guidare le proprie aziende verso il cambiamento e l’innovazione.

Il successo arride chi sa riconoscere e rincorrere il cambiamento prima che esso diventi la norma e che i suoi benefici siano del tutto sfumati.

In questo senso, la rivoluzione industriale 4.0 si preannuncia come una fonte di immensi cambiamenti relativi a come immaginiamo il lavoro oggi, che porteranno a ripensare completamente il modo con cui vediamo il modo di lavorare, le qualifiche e i rapporti gerarchici oggi.

Che cos’è la rivoluzione industriale 4.0?

Con la dicitura rivoluzione industriale 4.0 si indica un processo rivolto a erigere la produzione industriale a un nuovo livello contraddistinto dalla elevata interconessione tra i sistemi automatizzati fra loro.

I principali cambiamenti epocali in ambito della produzione sono stati:

  • la prima rivoluzione industriale (1784): l’avvento della nascita della macchina a vapore che ha permesso di elevare la produzione a un livello, per l’appunto, industriale.
  • la seconda rivoluzione industriale (1870), contraddistinta dalla produzione estesa, l’introduzione dell’energia elettrica nella produzione e dalla creazione del motore a scoppio
  • la terza rivoluzione industriale (1940) che ha visto l’avvento sul mercato dei prodotti grazie all’informatica e ai sistemi elettronici

Tutti questi cambiamenti hanno guidato il progresso tecnologico e plasmato l’organizzazione del lavoro verso paradigmi più avanzati in grado di meglio rispondere ai neonati ma inarrestabili bisogni della popolazione mondiale.

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Quali sono questi considerevoli cambiamenti a proposito del mondo del lavoro che possono – o per meglio dire, finiranno per – coinvolgere anche la tua azienda?

Quali sono gli obiettivi della Rivoluzione industriale 4.0?

Gli obiettivi della rivoluzione industriale 4.0 si focalizzano sull’incremento della produttività e sul miglioramento del benessere dei dipendenti e dei collaboratori attraverso il raggiungimento di un clima aziendale accogliente e produttivo e comprende variegati modelli di intervento volti a raggiungere:

  • una produzione automatizzata e interconnessa
  • l’introduzione di nuove pratiche organizzative e di gestione HR
  • un incremento massiccio dell’intelligenza artificiale e della robotizzazione nei processi produttivi
  • l’impiego più avanzato della tecnologia in cloud
  • una maggiore velocità e ampiezza nella diffusione e delle informazioni
  • il ricorso all’analisi strutturata delle grandi moli di dati
  • una maggiore flessibilità del mondo del lavoro
  • una riduzione delle linee di demarcazione tra le attribuzioni e le capacità biologiche e informatiche
  • il raggiungimento di una maggiore sicurezza informatica

il tutto finalizzato a una riduzione dei costi e a un’ottimizzazione delle prestazioni.

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Secondo lo studio di McKinsey Global Institute, “A future that works. Automation, employment and productivity”, January 2017:
  • il 60% dei lavori è fatto di attività parzialmente automatizzabili
  • i servizi composti da attività di routine e stabili sono facilmente automatizzabili, mentre quelle con un’elevata predisposizione umana sono meno automatizzabili
  • la produttività può crescere di oltre il 25% per mezzo della digitalizzazione della filiera produttiva

Questo ci da una misura della vastità di cambiamenti interessati dai fenomeni coinvolti dalla quarta rivoluzione industriale e di quanto sia importante per le aziende muoversi in modo tale da rispondere efficacemente a tali stimoli.

La gestione e l’organizzazione del lavoro nell’industria 4.0

L’organizzazione del lavoro subirà molti cambiamenti dettati dall’evoluzione promossa dalla rivoluzione industriale 4.0. Ragionevolmente ciò non avverrà tutto in una volta, quanto come un affiancamento tra le vecchie e le nuove modalità di produzione. Pensiamo ad esempio a tablet e smartphone che sono entrati a pieno diritto tra gli strumenti imprescindibili nel lavoro.

L’uomo è un fulcro vitale nell’innovazione 4.0 non soltanto sotto un punto di vista produttivo ma anche del proprio senso di appartenenza nei confronti della realtà lavorativa alla quale appartiene: investire sul benessere dei lavoratori significa fare altrettanto con la propria aziendale, favorire i processi di innovazione e incrementare le performance mediante un maggiore allineamento tra risorse umane e artificiale e la comprensione dei primi delle potenzialità delle seconde.

Il cambiamento riguarderà largamente la visione del lavoro: ci sarà un incremento di modalità alternative di lavorare, ad esempio da casa, con modelli più partecipativi e meno incentrati su una suddivisione dei compiti. Modalità di autogestione, il lavoro a distanza, l’impiego di robot sono alcune delle novità agevolate dall’incremento del ricorso ai software. Le forme di lavoro dovranno essere ripensate come conseguenza all’evoluzione dei mezzi digitali, alla maggiore capacità di comunicazione delle informazioni,

Si incrementerà il ricorso alle modalità di impiego favorevoli a migliorare e diversificare l’apprendimento delle risorse umane quali:

  • rotazione dei task
  • lavoro in team
  • connessione da remoto degli addetti alla rete aziendale
  • superamento dei rigidi limiti degli orari lavorativi
  • retribuzione con incentivi sulla base di obiettivi addizionali conseguiti
  • corsi di formazione e iniziative di auto apprendimento per accrescere le competenze dei singoli membri
  • attribuzione di task con metodologie in outsourcing per superare la limitazione della distanza fisica
  • una maggiore tracciabilità dei flussi di lavoro che coinvolgono gli operatori

La diffusione di internet e delle intelligenze artificiali, l’incremento dei device in rete, sono tutte innovazioni che valorizzano e accrescono il tasso di apprendimento all’interno delle aziende e la capacità di elaborazione delle informazioni.

La formazione nell’industria 4.0

A qualifiche elevate corrisponderanno giocoforza stipendi maggiori, per cui investire sulla formazione in azienda e sull’autoformazione permetterà di ricoprire mansioni meglio retribuite e più appaganti nel contesto dello sviluppo industriale. L’apprendimento continuo diventerà un valore essenziale sia per le aziende che per i propri componenti, che porrà i primi maggiormente in grado di affrontare i mutamenti del mercato globale e i secondi più preziosi e quindi meno sostituibili per le proprie organizzazioni.

Le modalità di impiego, influenzate dai mutamenti rapidi dei mercati internazionali, andranno verso paradigmi differenti dalle consuete 8 ore giornaliere per orientare i processi produttivi verso tutte quelle forme di lavoro che consentono di rispondere con tempestività alle esigenze della committenza.

Le modalità di lavoro da remoto permettono di usufruire delle competenze di collaboratori altamente skillati nelle qualifiche necessarie ai propri obiettivi di produttività senza essere limitati dalla distanza geografica. I servizi in cloud nascono per snellire le esigenze di fornitura di servizi sia da un lato economico che delle infrastrutture necessarie per usufruirne.
Tale modello di gestione del lavoro è una forma innovativa in grado di agevolare i processi di apprendimento e di innovazione.

La formazione riveste un valore fondamentale per implementare le opportunità messe a disposizione dell’industria 4.0. Corsi di formazione on job ed esterni sono funzionali a maturare internamente le competenze necessarie per sfruttare appieno i benefici messi a disposizione dalla rivoluzione industriale 4.0.

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L’importanza delle tecnologie informatiche nella redditività aziendale

Robotica, big data, intelligenza artificiale sono soltanto alcuni dei settori interessati da questa promettente mole di sviluppi proposti dagli obiettivi della rivoluzione industriale 4.0 nell’ottica di una produzione automatizzata e sinergica e sempre più digitalizzata, basata sulla condivisione in cloud dei dati e sulla virtualizzazione del core delle attività produttive.

La quarta rivoluzione industriale ambisce all’incremento di sistemi totalmente digitalizzati per dare forma a una catena produttiva interamente connessa e interattiva, attraverso l’impiego di bundle tecnologici che si aggregano sistematicamente in originali paradigmi produttivi poli di innovazioni organizzative, di processo, di prodotto e di ambiti di business.

Le piattaforme informatiche integrate vedranno ampliare esponenzialmente il proprio apporto ai processi produttivi.

Esse consentiranno di :

  • incrementare i ritmi di produzione per meglio rispondere alle sfide del mercato globale
  • accrescere la velocità di elaborazione delle informazioni per comprendere i fenomeni nei quali ci si trova a operare.
  • aumentare il grado di comunicazione delle informazioni sia tra le infrastrutture che tra queste e le persone

Industria 4.0 e il mondo del lavoro: i possibili scenari

Rivoluzione Industriale 4.0 e lavoro

L’organizzazione aziendale di certo non resterà immune a tutti i cambiamenti che interverranno con l’avverarsi della rivoluzione industriale 4.0: l’integrazione tra uomo e macchina – attraverso interfacce touch e la realtà aumentata ad esempio – così come l’analisi di grandi moli di dati per la formulazione di decisioni di management saranno introduzioni sempre più consistenti nel mondo lavorativo dei prossimi anni.

Il ruolo delle risorse umane verrà ridefinito in un’ottica di smart working incrementando flessibilità e coesione sinergica con il management, stimolando una partecipazione più consapevole e attiva al processo produttivo supportata da una adeguata formazione informatica e sulle competenze avanzate quali:

  • Problem solving
  • Capacità di analisi e di giudizio
  • Intelligenza emotiva
  • Creatività e flessibilità

Oltre a una formazione pratica e considerevolmente interconnessa con l’ambiente di lavoro non posteriormente agli studi ma in coincidenza degli stessi.

L’Italia può contare, a differenza di altri Paesi europei, su un incommensurabile valore qualitativo dei propri prodotti frutto del proprio retaggio storico e artistico e della indiscutibile nomea che accompagna il Made In Italy in tutto il mondo: ciò nonostante i passi da compiere per portare l’efficienza produttiva del nostro Paese in linea con quella della media europea ancora non mancano, ottimizzare la produzione e differenziarsi qualitativamente sui mercati sono gli obiettivi del prossimo domani.

 

industria 4.0 software personaleIl nuovo modello da applicare al tessuto industriale italiano prevedrà interventi per sostenere:

  • La digitalizzazione delle filiere industriali nazionali
  • La banda ultralarga per rendere più immediate le comunicazioni e la diffusione della conoscenza
  • Un sistema universitario di qualità foriero di innovazioni e di crescita di competenze
  • Il progressivo grado di risparmio energetico
  • L’incremento delle capacità manageriali a sostegno dell’acquisizione delle innovazioni

Le abilità lavorative che verranno sempre più incoraggiate negli addetti saranno:

  • Abilità sociali di coesione con il team e di relazionarsi con altre persone
  • Competenze analitiche per la valutazione delle attività svolte
  • Capacità di sopportamento dello stress
  • Essere in grado di comprendere e di adattarsi ai cambiamenti che intervengono nell’ambiente di lavoro e nel settore in cui si opera

Rivoluzione industriale 4.0: sconti e incentivi

Gli interventi a sostegno della strategia digitale italiana 4.0 si appoggeranno su:

  • Governance: ridurre eventuali vincoli normativi che limitino il dialogo fra imprese e terzo settore e la comunicazione sull’industria 4.0
  • Infrastrutture abilitanti: sostenere il piano banda ultralarga, le reti elettriche intelligenti, i poli di innovazione digitale e la libera circolazione delle informazioni open
  • Competenze digitali: prolungare la formazione rivolta ai soggetti che non studiano e non lavorano e il sostegno agli enti scolastici per l’incremento dell’insegnamento nelle materie digitali
  • Ricerca: maggiore attenzione sul ruolo dell’università nella creazione di formazione specialistica, nella cooperazione tra realtà industriali e universitarie e nella nascita di nuove realtà produttive di conoscenza
  • Innovazione Open: rafforzamento delle misure di internazionalizzazione delle piccole medie imprese nostrane e al contempo la riduzione delle barriere di fatto all’ingresso per startup e artigiani digitali

Nell’ambito dell’Industria 4.0 sono stati previsti dal governo sconti fiscali per investimenti produttivi per favorire processi di trasformazione tecnologico e/o digitale. Il portale Industria 4.0 fornisce le informazioni e i riferimenti normativi dell’iperammortamento, spiega le attestazioni necessarie per usufruire dei benefici fiscali, offre una sezione delle risposte più frequenti per gli utenti iscritti e aiuta le aziende a usufruire appieno degli incentivi per la rivoluzione industriale 4.0.

Non mancheranno ovviamente anche gli interventi fiscali a sostegno del lavoro dei giovani e della loro formazione. Il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia ha recentemente riportato l’attenzione dei riflettori sul patto per la crescita 2017, sottolineando l’attenzione che le banche devono rivolgere all’aspetto qualitativo delle imprese e l’importanza che il piano Industria 4.0 rivolge ai fattori anziché ai settori.

I primi riscontri in ambito della meccanica strumentale si stanno già vedendo: le commesse interne dell’area Federmacchine risultano in aumento del 13% nel primo trimestre e Firpo stima un incentivo negli investimenti industriali che si manifesteranno nel secondo e nel terzo trimestre.

Industria 4.0: L’evoluzione dei software HR

I progressi nell’intelligenza artificiale e gli sviluppi nell’automazione del lavoro contribuiscono all’evoluzione informatica delle macchine con conseguenti impatti pratici nell’esecuzione delle attività lavorative. La presenza o meno di un sistema informatico concepito per integrare e gestire i processi aziendali costituirà uno spartiacque tra le società in grado di affrontare con successo i cambiamenti del mercato e quelle che non lo sono.

Un software organizzativo aziendale confluisce nel Piano Principale di Produzione (Master Production Schedule o MPS) e ne articola il dipanamento lungo tutto l’organigramma e le risorse aziendali: a partire dall’analisi di dati storici, previsioni di vendita, ordini, concorre a produrre strategie motivate da basi attendibili sullo sviluppo aziendale e sul raggiungimento degli obiettivi di produzione.

Alle previsioni prodotte dal MPS fa seguito la fase di Pianificazione del fabbisogno materiali (Materials Requirements Planning o MRP) la parte operativa che sovrintende gli ordinativi dei materiali in accordo con le richieste effettive. Grazie ai software integrati per la produzione lo svolgimento degli ordini avviene in connessione con i dati principali di produzione e con la gestione del magazzino, generando un flusso unico e coerente.

L’ulteriore fase a seguire è quella della pianificazione del fabbisogno  delle capacità produttive (Capacity Requirements Planning o CRP) , la fase di puntigliosa analisi delle attività previste in rapporto alle effettive capacità produttive dell’azienda. In questo modo è possibile individuare con esattezza se un lavoro è concretamente fattibile in relazione alle capacità dell’azienda.
Grazie al CRP  si può:

  • suddividere la forza lavoro tra gli impegni assegnati e da assegnare
  • stimare gli straordinari necessari per adempiere alle scadenze programmate
  • stimare gli sfridi tra le disponibilità concrete e gli obiettivi impostati
  • evidenziare quali ordini non saranno evaso come previsto

Conclude la catena di sistemi informatici per l’organizzazione aziendale l’apparato destinato alla Pianificazione generale delle risorse produttive,  il Manufacturing Resources Plannin o MRP II, il quale:

  • adegua il calcolo dei fabbisogni alla capacità produttiva aziendale
  • aiuta a massimizzare la capacità produttiva grazie a una migliore comprensione dei fabbisogni effettivi
  • spinge a ridurre gli inconvenienti provocati dai ritardi rispetto alle scadenze pianificate

La rivoluzione industriale 4.0 è già in atto e stanno arrivando sul mercato le prime applicazioni basate sull’apprendimento automatico delle macchine a partire dai dati incamerati e dall’esperienza sviluppata (machine learning).

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I software per il workforce management contribuiscono a realizzare gli obiettivi dell’industria 4.0 per quanto riguarda l’armonizzazione del lavoro per mezzo di una migliore rendicontazione delle scelte intraprese.
Le piattaforme per la gestione delle human resources consentono di affrontare l’ottimizzazione della forza lavoro in un’ottica  coerente alle proprie esigenze strutturali e agli obiettivi di business. Esse incentivano l’interazione tra uomo e macchina grazie a un approccio intuitivo e human oriented che permette di sfruttare al massimo le potenzialità dell’applicazione.
Questi avanzati applicativi per lo human resources management racchiudono avanzate logiche produttive che mettono al centro l’uomo, i propri bisogni e le proprie skill, attorno ai quali si sviluppa la programmazione dei carichi di lavoro adeguata al tipo di realtà produttiva e delle mansioni da adempiere.

Software gestione turni

La Suite Archimede HR 4.0, grazie ai propri motori di elaborazione e algoritmi di qualità, consente di:

  • Gestire il personale sia interno che esterno
  • mantenere una piena consapevolezza dei carichi di lavoro e delle risorse umane a disposizione
  • Automatizzare il flusso di informazioni fino alla quadratura del cartellino
  • di fare fronte alla variabilità produttiva di diversi settori come call center, aeroporti e redazioni giornalistiche
  • un risparmio immediato e concreto grazie all’automazione delle operazioni ricorrenti e all’introduzione di modalità ottimizzate per la pianificazione e la gestione del personale
  •  di introdurre un’innovazione continua nei processi di workforce management che preveda la ridefinizione dei fabbisogni e la riassegnazione del personale per adeguare i servizi offerti al mutare delle attività da svolgere
  • portare alla luce tutti i dati necessari per una gestione completa in tempo reale delle procedure di workforce management per prendere le decisioni operative più corrette ed economicamente vantaggiose
  • garantire una maggiore equità sociale attraverso una evidente trasparenza nelle logiche di assegnazione dei carichi di lavoro e della programmazione dell’organizzazione degli orari, oltre che nelle interfacce di dialogo fra aziende e lavoratori
  • implementare procedure avanzate di analisi di grandi moli di dati attraverso software specifici di business discovery

Gestionali rilevazione presenze Suite Archimede

Secondo te, quali saranno gli sviluppi della rivoluzione industriale 4.0?
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